Scarsella

Scarsella

Bianchi e Nardi reinterpreta un accessorio ispirato alla tradizione, una rivisitazione della simbolica borsa da cintura nata nelle botteghe di Ponte Vecchio. Da un'arte che affonda le proprie radici nel tardo rinascimento nasce un accessorio estremamente prezioso ed elegante: la SCARSELLA, la belt bag da portare sui fianchi o a tracolla, per un look raffinato e di tendenza.

Il termine scarsella, in fiorentino antico, significa propriamente borsa, in particolare la borsa di cuoio per il denaro. Indossata principalmente da messaggeri o commercianti, veniva utilizzata per tenervi il denaro o cose preziose. Somigliava per lo più alle attuali cartelle e la parte che si sollevava passava sopra la cintura. Altre volte aveva l’aspetto della primitiva elemosiniera e serviva (fine del sec. XVI) per riporvi i sigilli del principe.

La storia di questa borsa si intreccia con le più antiche testimonianze della lavorazione delle pelli, che risalgono al XII secolo in Toscana e in particolare a Firenze, dove le pelli venivano immerse nelle acque dell’Arno prima di essere conciate. Da qui infatti provengono le prime “scarselle”, in tessuto o in pelle, da portare a mano, a tracolla o fissate alle cinture.

Le borse degli artigiani fiorentini furono molto apprezzate e richieste anche dai mercanti esteri, fino a prendere le sembianze delle borse odierne, con cinture metalliche nella parte superiore evolute e sostituite poi da cerniere.

Bianchi e Nardi 1946 prende ispirazione da una tradizione dal sapore antico e la reinterpreta con stile ed eleganza, creando una borsa morbida dalle linee pulite e moderne realizzata nei preziosi pellami che hanno reso celebre la Maison.